GIUSEPPE SARNELLA (CONFIMPRESE TURISMO ITALIA ): EDIZIONE BIT 2014 CON TIMIDI SEGNALI DI UN COMPARTO

17/02/2014 : 08:53

(NewTuscia) – CIVITAVECCHIA – “L’edizione conclusasi ieri della Borsa Internazione del Turismo di Milano non ha entusiasmato. In generale si è respirata un’atmosfera timida, dismessa, impressione confermata dalle presenze registrare: 62 mila contro le 84 mila della edizione 2013. Purtroppo da troppo tempo, ogni volta che si parla di turismo, siamo costretti a registrare segnali negativi. Ho constato come ad esempio delle Regioni ad alta vocazione turistica hanno rinunciato ad allestire stand, stessa cosa per alcune importanti catene alberghiere internazionali che non erano presenti.

E’ l’ulteriore dimostrazione di un periodo di grande sofferenza per il comparto turistico italiano e dimostra come questo settore debba essere una imprenscindibile priorità per il prossimo Governo che guiderà l’Italia”, così Giuseppe Sarnella Presidente di Confimprese Turismo Italia alla luce dei dati emersi in conclusione della Bit 2014.

Bussoni: “Da subito pagamenti PA entro 30 giorni. Possibili anche compensazioni con il fisco”

“Come Rete Imprese Italia abbiamo detto che dal premier Renzi sono arrivati annunci promettenti, come quello dello sblocco immediato dei pagamenti della Pa alle imprese.
E la cosa da sottolineare è che lo sblocco è sì importante, ma è anche importante che si dia attuazione alla legge che impone alle pubbliche amministrazioni di pagare i fornitori entro 30 giorni. Perché altrimenti i crediti delle imprese continuano ad accumularsi”. A dirlo a Labitalia è Mauro Bussoni, segretario generale di Confesercenti, commentando le parole del premier che ieri ha annunciato lo sblocco del pagamenti della Pa verso le imprese.
“Si tratta ora di capire da un punto di vista pratico come fare: una strada è quella indicata da Franco Bassanini, cioè di un possibile appoggio delle banche con la garanzia dello Stato, un’altra, anche se forse più complicata, è quella – aggiunge Bussoni – di attuare compensazioni con il fisco”. L’importante – conclude il segretario generale – è fare presto, perchè altrimenti le imprese, strette nella morsa mortale tra i mancati pagamenti delle Pa e la chiusura dell’accesso al credito da parte delle banche, chiudono”.