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Cari Colleghi,
il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 Marzo 2020, all’Art. 1 comma 1, allo
scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID -19 l’intero territorio nazionale le
misure previste dall’art. 1 del DPCM dell’8 marzo 2020 ( copia allegata )
Si evidenzia che il DPCM 8 marzo 2020 all’Art. 1 oltre a prevedere una serie di chiusure delle
attività ( impianti sciistici, musei, istituti e luoghi di cultura, etc..) e sospensioni di diverse attività
prevede per le imprese del settore commercio:
a. Le attività di ristorazione sono consentite dalle ore 6.00 alle ore 18.00 ( ma sentendo
l’Ufficio Legislativo Nazionale, ci ha informato sull’imminente nota della Protezione civile
al fine di poter fornire al domicilio da parte di ristoranti e pizzerie dopo le ore 18.00 di pasti
e/o altri generi di somministrazione);

Sono consentite le attività commerciali diverse a condizione che il gestore garantisca un
accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare
assembramenti di persone, tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare le
distanze di 1 mt.;

Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita,
nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei Centri Commerciali e dei mercati.
Nei giorni feriali l’esercente deve garantire la distanza di sicurezza interpersonale di
1 metro per le attività di vicinato, nei giorni in cui l’apertura è ammessa devono adottare le
misure di cautela, Rispetto alla chiusura delle medie e GVS, ed in particolare le medie, vi
è un dubbio nel capoverso finale della lett. R del DPCM che recita: “ la chiusura non è
disposta per farmacie, profumerie e punti vendita di generi alimentari, senza specificare
se solo esercizi di vicinato o MSV, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il
rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di 1 metro”;

Tutte le attività commerciali diverse dai pubblici esercizi e bar sono consentite a
condizione che i gestori garantiscano un accesso ai predetti luoghi o modalità idonee a
evitare assembramenti di persone con il rispetto della distanza di almeno 1 metro;


e. L’art. 2 del DPCM, inoltre, al Comma 1 sospende i congressi, le riunioni, i meeting, musei;
competizioni sportive, servizi educativi per l’infanzia, viaggi di istruzione, etc…