Draghi (Bce): “Ripresa moderata, ma restano rischi al ribasso”

Si conferma nell’Area Euro “una crescita moderata” ma “restano rischi al ribasso” per la crescita. Lo evidenzia il presidente della Bce, Mario Draghi, in conferenza stampa dopo la decisione di lasciare fermo al minimo storico il costo del denaro. “La moderata ripresa dell’area euro sta procedendo in linea con le nostre precedenti stime”, ha detto Draghi al termine del direttivo dell’Eurotower. L’inflazione su base armonizzata europea, invece, ”e’ attesa in ripresa ad aprile” dopo lo 0,5% di marzo, tenendo conto della volatilita’ dei prezzi nel periodo di Pasqua. Il Consiglio direttivo della Bce, ha assicurato il presidente, ”è unanime nel suo impegno ad avvalersi anche di strumenti non onvenzionali, nell’ambito del suo mandato” per evitare che la ase di bassa inflazione nell’area euro possa protarsi troppo a ungo. Lo ha affermato il presidente della Bce Mario Draghi, ella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo.

Bussoni: “Da subito pagamenti PA entro 30 giorni. Possibili anche compensazioni con il fisco”

“Come Rete Imprese Italia abbiamo detto che dal premier Renzi sono arrivati annunci promettenti, come quello dello sblocco immediato dei pagamenti della Pa alle imprese.
E la cosa da sottolineare è che lo sblocco è sì importante, ma è anche importante che si dia attuazione alla legge che impone alle pubbliche amministrazioni di pagare i fornitori entro 30 giorni. Perché altrimenti i crediti delle imprese continuano ad accumularsi”. A dirlo a Labitalia è Mauro Bussoni, segretario generale di Confesercenti, commentando le parole del premier che ieri ha annunciato lo sblocco del pagamenti della Pa verso le imprese.
“Si tratta ora di capire da un punto di vista pratico come fare: una strada è quella indicata da Franco Bassanini, cioè di un possibile appoggio delle banche con la garanzia dello Stato, un’altra, anche se forse più complicata, è quella – aggiunge Bussoni – di attuare compensazioni con il fisco”. L’importante – conclude il segretario generale – è fare presto, perchè altrimenti le imprese, strette nella morsa mortale tra i mancati pagamenti delle Pa e la chiusura dell’accesso al credito da parte delle banche, chiudono”.