CON CONFESERCENTI CONVIENE PERCHE’ …

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CON CONFESERCENTI CONVIENE PERCHE’ …

  • Convezione SIAE – Le imprese associate a Confesercenti Provinciale di Avellino potranno usufruire di uno sconto SIAE, sull’intero importo dovuto a prescindere dal numero di apparecchi, pari al 25% per gli esercizi commerciali e di somministrazione e del 30% per le strutture ricettive. Si evidenzia, inoltre, alle imprese che durante lo svolgimento della propria attività utilizzano all’interno del locale strumenti meccanici per la diffusione della musica di sottofondo, per i quali devono essere rispettati gli obblighi di pagamento dei diritti connessi al diritto d’autore – SCF -, in base alla Convenzione stipulata tra Confesercenti e SCF-Consorzio Fonografici lo sconto applicato alle tariffe agevolate previste durante il periodo di campagna 2016 è il seguente:

 

CATEGORIE: Sconto 2016 Da pagare a: Scadenza pagamento
Esercizi Commerciali/Artigianali 20% SCF 31/03/2016
Pubblici Esercizi 20% SIAE 31/05/2016
Parrucchieri /Estetisti 15% SIAE 31/05/2016
Strutture Ricettive 15% SIAE 31/05/2016
Discoteche 30% SIAE  
Discopub e Nightclub 30% SIAE  

N.B. SCF ha concordato con SIAE la proroga del termine di scadenza (previsto per il 31 maggio) al prossimo 30 giugno 2016.

 

Siglata Ipotesi Accordo di rinnovo CCNL TDS Confesercenti

Il 12 luglio 2016 è stata sottoscritta tra CONFESERCENTI e FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL terziario, distribuzione e servizi che ha validità  sotto il profilo salariale dal 1  luglio 2016 al 31 dicembre 2017. Salve le decorrenze particolari previste per i singoli istituti le modifiche normative apportate con l’accordo di rinnovo decorreranno dal 12 luglio c.a..

Il previgente contratto TDS, scaduto il 31 dicembre 2013 è stato prorogato a dicembre 2014 e per il periodo di carenza contrattuale 1 gennaio 2015 –  30 giugno 2016 è stata prevista una Una tantum in 4 tranches da iniziare a corrispondere a gennaio 2017.

 

Si evidenzia che la firma di tutte e tre le sigle sindacali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS ha consentito un rinnovo che recupera anche la frattura del precedente Accordo di rinnovo del 2011 che non era stato firmato dalla FILCAMS-CGIL.

 

Il negoziato è stato particolarmente lungo, complesso e difficile, non soltanto perché collocato in un forte momento di crisi per il settore della distribuzione commerciale ma anche perché caratterizzato dalla presenza di ben 4 tavoli negoziali (Confesercenti, Confcommercio, Federdistribuzione, Cooperazione) con velocità e sensibilità molto diverse.

 

L’accordo raggiunto individua strumenti e soluzioni di maggiore flessibilità sul mercato del lavoro, sull’orario di lavoro e  elementi di novità sul II livello e sui temi della Bilateralità con l’obiettivo primario di razionalizzarla e potenziarla.

 

L’Ipotesi da noi sottoscritta cerca di fornire risposte alle difficoltà delle imprese da noi rappresentate e modera, seppure in modo lieve, la pressione salariale  nell’arco di vigenza dell’intesa tenendo conto della difficoltà vissuta dal settore, soprattutto nel 2015,  e più volte rappresentata al tavolo negoziale anche attraverso una iniziale nostra richiesta di moratoria contrattuale.

 

L’ipotesi di Accordo prevede un aumento lordo medio  al quarto livello di 85 euro a regime, distribuito su 3 tranches la prima erogazione pari a 45 euro avverrà con decorrenza dal mese di luglio 2016, la seconda di 16 euro a novembre 2016, la terza di 24 euro ad agosto 2017.

Come  sopra anticipato a copertura del periodo di carenza contrattuale è stata prevista una  Una Tantum di 290 euro da erogarsi in 4 tranches (80 euro a gennaio 2017, 80 euro a novembre 2017, 80 euro ad aprile 2018 e 50 euro ad agosto 2018).

Le  ultime due tranches di Una tantum  sono state previste nel 2018 quindi oltre il periodo di vigenza contrattuale. Tale soluzione di spostamento sul 2018 ci consente di non appesantire troppo il carico salariale del rinnovo su 2015, 2016 e 2017 e di spalmarlo in parte sul 2018.

 

Eventuali importi già erogati a titolo di futuri aumenti contrattuali o miglioramenti andranno detratti  dagli importi Una tantum fino a concorrenza. 

 

Inoltre è stato previsto, così come nel precedente rinnovo, l’erogazione di un elemento economico di garanzia, differenziato per classi dimensionali delle aziende, da erogarsi a dicembre 2017 in assenza della contrattazione di secondo livello.

Contestualmente all’Ipotesi di Accordo sono stati siglati due protocolli uno sulla Bilateralità ed uno sulle Aperture Domenicali e Festive nel settore del Commercio.

 

Il Protocollo sulla Bilateralità puntualizza il sistema di Governance andando ad inserire importanti principi per la razionalizzazione e potenziamento della bilateralità sia nazionale che territoriale quali ad esempio la previsione di un Ente Unico Nazionale per il settore Terziario e Turismo e misure di intervento nei casi di inerzia ed inoperatività della bilateralità territoriale.

 

Il Protocollo sulle Aperture Domenicali e Festive assegna un importante ruolo alla contrattazione di II livello sul tema andando a rendere ancora più incisive le competenze previste dal CCNL TDS.

 

 

 

Qui di seguito riportiamo in estrema sintesi le novità sul piano normativo.

 

Flessibilità in materia di orario di lavoro (Artt. 121-127)

In base alle modifiche apportate alla previgente normativa le aziende potranno stabilire un programma di flessibilità con superamento dell’orario di lavoro fino a 44 ore per 16 settimane, senza dover erogare lo straordinario per le ore di lavoro prestate in più, se recuperate entro 12 mesi dall’avvio del programma. Laddove non siano recuperate, tali ore verranno retribuite come un normale straordinario.

Contratto a tempo determinato di sostegno all’occupazione (Art. 69 bis)

Disciplinata all’art. 69 bis questa interessante tipologia. Si tratta di un contratto di 12 mesi che può essere stipulato una sola volta con il medesimo lavoratore, appartenente a determinate categorie “deboli” individuate dalle parti , disoccupati, ex apprendisti di altre aziende non confermati, soggetti che abbiano esaurito l’accesso a misure di sostegno al reddito. Per agevolare la loro occupazione, è prevista l’esclusione dai limiti quantitativi previsti dal contratto collettivo per l’utilizzo del contratto a termine e un sotto inquadramento del lavoratore, fino a due livelli nei primi 6 mesi e di un livello per i successivi 6 mesi. Inoltre al termine dei 12 mesi, in caso di trasformazione a tempo indeterminato si applicherà il sotto inquadramento di un livello per ulteriori 24 mesi. Il datore, al fine di favorire l’inserimento aziendale, garantirà 16 ore di formazione che potrà essere inclusa nei piani formativi presentati a FONTER.

Contratto a tempo determinato ( Artt.63, 66, 66 bis e 66 ter)

E’ stata introdotta la possibilità, per le aziende con più unità produttive, di beneficiare una percentuale maggiore rispetto a quella prevista dal previgente Ccnl  28% in luogo del 20% compensando quote di assunzioni non utilizzate in altre unità produttive il tutto  nel rispetto delle quote massime previste dal Ccnl.

Inoltre per far fronte alle esigenze legate alla “stagionalità”, tipo esercizi commerciali in località turistiche,  si prevede che le organizzazioni territoriali potranno al loro livello e con apposito accordo  individuare le località a prevalente vocazione turistica e di conseguenza prevedere l’esclusione  dalle limitazioni quantitative in materia di contratto a termine  in coerenza con le previsioni di legge.

L’esclusione dalle limitazioni quantitative è stata prevista dall’art. 66 ter anche per i Centri di assistenza fiscale nei periodi di picco delle attività connesse alle scadenze fiscali e riferite ai mesi da febbraio a luglio.

Apprendistato (Art. 5 e Art. 17)

Previsti dei parziali adeguamenti  dall’Accordo di riordino dell’apprendistato del 2012 in base alla normativa del jobs act. In  particolare è stata rivista la percentuale di conferma per procedere alle nuove assunzioni che passa dall’80% al 20%.

Part- time week end (Art.72)

Estesa la platea dei soggetti che potranno accedere al part time week end di 8 ore: studenti e/o lavoratori occupati a PT presso altro datore di lavoro nonché giovani fino a 25 anni di età compiuti. Eliminati i disoccupati con più di 45 anni di età previsti nella precedente disciplina.

Classificazione  (Art.100 e Art. 100 bis)

Sono state introdotte novità in materia di classificazione e una specifica disciplina per le Imprese dell’ ICT, che consentirà di regolare nuove figure professionali, nonché lo sviluppo di nuove figure appartenenti a un settore importante come quello dei servizi. Nella classificazione al terzo livello inserito il manutentore meccanico ed al quarto l’operaio specializzato nel settore automobilistico.

 

 

ASTER e Hygeia (Art.95 e Art.21 ter)

In caso di non adesione dell’impresa al Fondo Aster prevista la sola possibilità di monetizzazione in busta paga e per un importo pari a 16 euro mensili per 14 mensilità.  Eliminata la possibilità di assicurare in modo diretto e da parte dell’impresa le medesime prestazioni sanitarie assicurate dal nomenclatore Aster.

Aumentare le quote per l’Assistenza integrativa dei Quadri che continuerà ad essere versata tramite Hygeia mutua sanitaria.

CORESI (Art. 243 bis )

Le parti hanno stabilito che le quote di assistenza contrattuale costituiscono parte integrante delle disposizioni volte a disciplinare il trattamento economico e normativo  del CCNL .

 

Il testo dell’Ipotesi dell’accordo di rinnovo, dell’Accordo sulla Bilateralità e dell’Accordo sulle Domeniche nel settore del Commercio sono disponibili sul sito di Confesercenti Nazionale www.confesercenti.it

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GRANDE SUCCESSO PER IL CAMPIONATO NAZIONALE PIZZA DOC A NOCERA SUPERIORE

presidente SEVERINO

Anche la Confesercenti Angri partecipa con il Presidente Severino nella giuria di qualità.

 

Conclusa la terza edizione del Campionato Nazionale Pizza Doc, all’interno della manifestazione “Pizza e non solo”, fiore all’occhiello per la città di Nocera Superiore e per tutto il territorio circostante, che in pochi anni è diventata non solo punto di riferimento per pizzaioli provetti, ma anche ritrovo per i maestri dell’arte della pizza che si confrontano per programmare, condividere e offrire sempre il meglio alla loro clientela. La kermesse, con la direzione tecnica del maestro pizzaiolo Angelo Tramontano e del responsabile organizzativo Mario Cimino, ha visto la partecipazione di oltre 250 concorrenti che, provenienti da tutta Italia e anche da altre parti del mondo, si sono cimentati nella preparazione di ben 11 diverse categorie di pizze. Quest’anno anche la Confesercenti di Angri, la più grande associazione di categoria territoriale per numeri di iscritti, è stata presente alla manifestazione, con il presidente Aldo Severino inserito dall’organizzazione nella giuria di qualità: a lui affidato il compito di valutare, insieme agli altri giurati, le performances dei partecipanti.

Severino entusiasta della manifestazione afferma: “Rivolgo un plauso al gruppo organizzativo che in pochi anni ha saputo far crescere una realtà che fa bene alla promozione e diffusione dei prodotti locali e alla difesa della pizza come patrimonio dell’umanità: insomma, un’esperienza estremamente positiva che condivido pienamente, essendo io stesso da anni impegnato in prima persona nella valorizzazione della dama bianca attraverso laboratori e focus sulla pizza STG, (Specialità Tradizionale Garantita, unico marchio riconosciuto dalla Comunità Europea), che avvicinano sempre più giovani e non all’arte della pizza; molte le soddisfazioni e i traguardi raggiunti, ma il nostro obiettivo è di continuare con un nuovo percorso formativo multilivello che sarà presentato a settembre, dove ai laboratori base saranno affiancati anche quelli professionali per coloro che di questa passione vogliono fare un vero e proprio mestiere”.

Per la riuscita dell’evento un grande lavoro è stato svolto dal maestro Angioletto Tramontano il quale visibilmente emozionato dichiara: “Ringrazio tutti gli intervenuti che, con la loro presenza, hanno fatto in modo che la giornata dedicata al Campionato Nazionale Pizza Doc sia riuscita nel migliore dei modi. Ci scusiamo con le persone scontentate per qualche imprecisione, ma il flusso di iscritti alle categorie ha superato di gran lunga le aspettative.

Un ringraziamento va inoltre al Presidente della Confesercenti di Angri, Aldo Severino, che ci sostiene in tutti i nostri progetti”.

 

 

FIBA

il Comparto Balneare e turistico Balneare Campano si appresta a vivere l’ennesima stagione turistica senza la benché minima cognizione della tempistica, a vari livelli istituzionali, inerenti la proroga delle attuali concessioni demaniali marittime ed alla eventuali soluzione proposte timidamente in ambito Europeo tra le quali quella più gradita dalle sigle nazionali congiunte ed inerente al cosiddetto  “doppio binario” ovvero la soluzione di “aprire” e mettere a Bando eventualmente al mercato Europeo sulla scorta della direttiva Bolkestein  i tratti ancora liberi delle aree demaniali marittime e tutelare invece i legittimi ed attuali concessionari.

A questo si aggiungono i problemi già sollecitati lo scorso anno ovvero quelli legati alla emergenza erosione costiera, rischio idrogeologico, la discutibile legge regionale sul turismo, viabilità e soprattutto il discorso inerente alle valenze turistiche, che potrebbe quest’ultimo paradossalmente per la qualità ambientale dei posti vessare interi territori con tributi troppo onerosi rispetto all’offerta del territorio in termini di servizi ed accessibilità.

Chi le scrive è consapevole ed informato su quanto sia stato trascurato fin ora dalla politica e dalle istituzioni preposte.

Aggiungiamo sulla base delle condizioni Meteo-Marine per i mesi di Aprile Maggio e Giugno, proprio come fatto già da alcuni colleghi in ambito Nazionale e per le diverse Regioni di appartenenza, che è ferma volontà della scrivente  appellarsi al Suo buon senso nel ricercare una soluzione concertata e condivisa per uno sgravio fiscale e contributivo  per le imprese balneari Regionali, che a questo punto vedono ipotizzarsi una estate fortemente penalizzante dal punto di vista economico proprio dalle condizioni meteo-marine attuali ed anche di quelle a seguire.

Prendiamo atto dell’iniziativa di codesta spettabile Presidenza relativa alla reintroduzione delle vie del mare e dei collegamenti veloci connessi all’alta velocità, che speriamo possano essere avviate puntualmente ogni anno,  oltre che per alleggerire il peso dei trasferimenti dei turisti in tutte le aree turistiche  Regionali anche per dare un immagine importante ai nostri territori.

Ci attendiamo importanti azioni di tutela quindi per un comparto troppo spesso dimenticato in passato ma che assume una funzione imprescindibile per il massimo confort degli ospiti che scelgono le loro vacanze in questa terra meravigliosa, ed una attenzione particolare per le imprese balneari che si caratterizzano per la proposizione di modelli di gestione balneare sostenibile, le cosiddette Buone Pratiche” tanto gradite dai Nostri Ospiti.

FIBA

Tesseramento 2016 Confesercenti. Perché e come aderire?

Essere associati alla Confesercenti vuol dire far parte di un sistema che ogni giorno lavora per migliorare e semplificare la vita degli imprenditori. Oltre ad avere sportelli specializzati nei maggiori comuni della provincia, ricerchiamo ed apriamo sportelli su tutto il territorio per essere sempre più vicini a tutti i nostri amici associati.
Possono associarsi alla Confesercenti, tramite l’Organizzazione provinciale, gli imprenditori, i lavoratori autonomi, i professionisti, i pensionati e altri soggetti, i quali si riconoscano nelle finalità della Confederazione e ne accettino lo Statuto e il Codice etico.

Con la CARTA SOCIO ottieni l’accesso a:

– le convenzioni con Istituti Bancari e Aziende private in tutti i settori alle migliori condizioni di mercato oltre a sconti su SIAE ed assicurazioni RCA
– i servizi per adempimento qualificati e personalizzati a prezzi vantaggiosi
– la formazione per l’impresa e i suoi collaboratori
– il credito ordinario e agevolato assistito da garanzie aggiuntive
consulenze qualificate gratuite

Oltre tutto la quota associativa provinciale, così come il contributo associativo è totalmente deducibile.

Info: Tel 089 220449 – 251891
Fax 089 220047
Cell. 366 6850852
e-mail : ilariacuccureddu@confesercentisalerno.it

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I BALNEARI CAMPANI PLAUDONO ALL’APPROVAZIONE DEL COLLEGATO DA PARTE DELLA REGIONE CAMPANIA

FIBA

Soddisfazione e fiducia nelle parole dei rappresentanti sindacali degli imprenditori del comparto balneare, incontratisi per fare il punto della situazione a seguito dell’approvazione del Collegato da parte della Regione Campania, che accoglie pienamente le istanze del settore.

A seguito dei lavori congiunti a livello regionale ed ai quali anche  la FIBA Cilento partecipa da oltre 2 anni questi i commenti dei presidenti Regionali:

“E’ un risultato importante – ha commentato il presidente della FIPE regionale e vicepresidente nazionale del SIB Salvatore Trinchillo – che ci lascia ben sperare per il futuro non solo del settore ma anche della sinergia tra le nostre imprese e le istituzioni, fondamentale per il rilancio dell’economia turistica della Campania. Attendiamo ora fiduciosi i prossimi incontri con il presidente De Luca, certi che saranno veloci ed operativi”.

Parimenti soddisfatto è apparso dal canto suo il presidente FIBA Raffaele Esposito, secondo cui “la Regione Campania non farà mancare il giusto supporto e la necessaria tutela per il comparto balneare: oggi più che mai le imprese hanno bisogno di azioni amministrative chiare, efficaci e concordate per ridare slancio e fiducia a chi da tempo investe e riqualifica le coste. Attraverso la concertazione riusciremo a tutelare le prerogative del comparto anche per i diversi ambiti costieri  di appartenenza e del resto anche sulla sostenibilità balneare siamo a buon punto, specie per le aree a maggior pregio ambientale, ed anche qui ci aspettiamo la giusta sensibilità per garantire equilibrio tra l’azione di tutela e la libertà d’impresa”.

Un coro unanime insomma al quale non poteva mancare la voce di Emiliano Esposito, “Le Associazioni delle Imprese balneari maggiormente rappresentative aderenti a Confindustria, Confcommercio e Confesercenti – ha spiegato infatti – concordano che la Regione Campania nell’approvare il collegato alla Finanziaria 2016 ha emanato importanti norme per il settore turismo con particolare  riferimento alle imprese balneari campane. Pertanto non possiamo che ringraziare la presidenza della Giunta regionale, in attesa d’incontrarci poi nei prossimi giorni”.

I BALNEARI CAMPANI PLAUDONO ALL’APPROVAZIONE DEL COLLEGATO DA PARTE DELLA REGIONE CAMPANIA

Soddisfazione e fiducia nelle parole dei rappresentanti sindacali degli imprenditori del comparto balneare, incontratisi per fare il punto della situazione a seguito dell’approvazione del Collegato da parte della Regione Campania, che accoglie pienamente le istanze del settore.

A seguito dei lavori congiunti a livello regionale ed ai quali anche  la FIBA Cilento partecipa da oltre 2 anni questi i commenti dei presidenti Regionali:

“E’ un risultato importante – ha commentato il presidente della FIPE regionale e vicepresidente nazionale del SIB Salvatore Trinchillo – che ci lascia ben sperare per il futuro non solo del settore ma anche della sinergia tra le nostre imprese e le istituzioni, fondamentale per il rilancio dell’economia turistica della Campania. Attendiamo ora fiduciosi i prossimi incontri con il presidente De Luca, certi che saranno veloci ed operativi”.

Parimenti soddisfatto è apparso dal canto suo il presidente FIBA Raffaele Esposito, secondo cui “la Regione Campania non farà mancare il giusto supporto e la necessaria tutela per il comparto balneare: oggi più che mai le imprese hanno bisogno di azioni amministrative chiare, efficaci e concordate per ridare slancio e fiducia a chi da tempo investe e riqualifica le coste. Attraverso la concertazione riusciremo a tutelare le prerogative del comparto anche per i diversi ambiti costieri  di appartenenza e del resto anche sulla sostenibilità balneare siamo a buon punto, specie per le aree a maggior pregio ambientale, ed anche qui ci aspettiamo la giusta sensibilità per garantire equilibrio tra l’azione di tutela e la libertà d’impresa”.

Un coro unanime insomma al quale non poteva mancare la voce di Emiliano Esposito, “Le Associazioni delle Imprese balneari maggiormente rappresentative aderenti a Confindustria, Confcommercio e Confesercenti – ha spiegato infatti – concordano che la Regione Campania nell’approvare il collegato alla Finanziaria 2016 ha emanato importanti norme per il settore turismo con particolare  riferimento alle imprese balneari campane. Pertanto non possiamo che ringraziare la presidenza della Giunta regionale, in attesa d’incontrarci poi nei prossimi giorni”.

Tesseramento 2016 Confesercenti. Perché e come aderire?

Essere associati alla Confesercenti vuol dire far parte di un sistema che ogni giorno lavora per migliorare e semplificare la vita degli imprenditori. Oltre ad avere sportelli specializzati nei maggiori comuni della provincia, ricerchiamo ed apriamo sportelli su tutto il territorio per essere sempre più vicini a tutti i nostri amici associati.
Possono associarsi alla Confesercenti, tramite l’Organizzazione provinciale, gli imprenditori, i lavoratori autonomi, i professionisti, i pensionati e altri soggetti, i quali si riconoscano nelle finalità della Confederazione e ne accettino lo Statuto e il Codice etico.

Con la CARTA SOCIO ottieni l’accesso a:

– le convenzioni con Istituti Bancari e Aziende private in tutti i settori alle migliori condizioni di mercato oltre a sconti su SIAE ed assicurazioni RCA
– i servizi per adempimento qualificati e personalizzati a prezzi vantaggiosi
– la formazione per l’impresa e i suoi collaboratori
– il credito ordinario e agevolato assistito da garanzie aggiuntive
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Oltre tutto la quota associativa provinciale, così come il contributo associativo è totalmente deducibile.

Info: Tel 089 220449 – 251891
Fax 089 220047
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Obbligo pagamenti elettronici, le proposte Confesercenti arrivano alla Camera

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Presentata risoluzione che richiede l’impegno del Governo sulle criticità rilevate dall’Associazione

 

Le proposte avanzate da Confesercenti sul tema dell’obbligo dei pagamenti elettronici, ed in particolare le criticità rilevate sull’impatto della norma sulle microimprese, arrivano alla Camera dei Deputati. E’ stata infatti presentata, il 25 febbraio, una risoluzione a prima firma dell’On. Ignazio Abrignani, Vicepresidente della X Commissione Attività produttive, commercio e turismo, sull’estensione dell’obbligo di accettare pagamenti anche mediante carte di credito/debito a commercianti e professionisti.

Gli Onorevoli rilevano che la Legge di stabilità per il 2016 ha esteso l’obbligo di accettare pagamenti anche mediante carte di credito/debito a commercianti e professionisti, tranne nei casi di oggettiva impossibilità tecnica. Al riguardo, le principali organizzazioni imprenditoriali tra cui la Confesercenti, richiamano l’attenzione sul decreto attuativo, affinché consideri attentamente l’impatto effettivo della norma, nonché le difficoltà che dovranno affrontare le aziende, in particolare quelle di piccola e media dimensione, che compongono il commercio in forma diffusa e capillare nel territorio.

La risoluzione impegna quindi il Governo ad assumere iniziative normative, in considerazione delle osservazioni richiamate in premessa, in particolare di quelle della Confesercenti, al fine di:

  • implementare adeguati sistemi di vigilanza e prevedere misure anche di tipo sanzionatorio nei riguardi degli istituti bancari e delle società d’intermediazione creditizia, nell’applicazione dei limiti delle commissioni interbancarie utilizzate per le transazioni elettroniche per i pagamenti delle carte di credito o debito utilizzate tramite Pos;
  • prevedere agevolazioni fiscali nei confronti delle imprese commerciali (in particolare per le categorie dei tabaccai e dei gestori di carburante), nonché dei consumatori che utilizzano dispositivi elettronici Pos, a partire dal 1o gennaio 2016, per i pagamenti effettuati con carta di credito o di debito;
  • a vigilare affinché non si determini l’eventuale rischio che i costi per la dotazione dei Pos e per la gestione degli strumenti che ricevono pagamenti elettronici siano riversati a carico dei cittadini-consumatori.